A SchioLegge la magia dell'incontro tra chi condivide storie

Un paio di mesi fa il rinomatissimo scrittore per ragazzi Davide Morosinotto, in una rubrica di suggerimenti sugli incontri con l’autore, ironizzava: “Se hai tredici anni e ti chiedono come immagini uno scrittore, la risposta è: “morto”. Già il fatto di vedere che alcuni respirano, addirittura parlano, è quindi un po’ un miracolo”. E in effetti un miracolo - il miracolo del dialogo tra scrittore e lettore, la magia dell’incontro tra chi condivide storie - ha avuto luogo anche quest’anno, in una forma del tutto particolare.
Giovedì 9 e sabato 11 aprile alcune classi seconde e terze delle scuole secondarie di I grado di Breganze e di Colceresa hanno avuto l’opportunità di partecipare a SchioLegge, festival di letteratura per giovani lettrici e lettori, giunto alla sua quinta edizione. La rosa di autori, che hanno partecipato dialogando con migliaia di alunni provenienti da scuole di tutta la provincia, comprendeva nomi di fama nazionale e internazionale.
All’interno del confortevole Spazio Shed, i ragazzi delle classi 2B, 2D e 2E di Breganze e Colceresa hanno avuto la possibilità di intervistare l’autore Marco Magnone, al termine di un percorso di lettura di molti suoi testi, con particolare attenzione a La mia estate Indaco, letto, analizzato e commentato in classe nelle settimane precedenti. I ragazzi hanno condotto l’incontro con un entusiasmo e una competenza che hanno favorevolmente impressionato l’autore stesso, il quale, al termine dell’evento, si è intrattenuto con loro per il firmacopie.
Successivamente l’incontro con David Almond, scrittore insignito nel 2010 del prestigioso Premio Andersen, ha coinvolto le classi terze della secondaria di Breganze che, precedentemente, si erano cimentate nella lettura collettiva di Skellig. Almond si è dimostrato un gigante che sa parlare a tutti, adulti e piccini, mai scontato, spettacolare senza fare spettacolo, sintetico e denso. Il tono pacato, profondo, sentito ha fin da subito coinvolto tutti; i suoi taccuini hanno svelato meraviglie inaspettate. Gli alunni si sono lasciati coinvolgere dall'ambiente, dal clima, hanno posto domande senza esitare, qualcuno ha dialogato in inglese con l’ospite d’onore. Molti di loro hanno manifestato il piacere di essersi sentiti tra persone profondamente, autenticamente interessate alla lettura.
L’esperienza ha consentito ai ragazzi di dialogare con gli scrittori, scoprendo i loro trucchi del mestiere e i “dietro le quinte” dei loro romanzi, e di porre domande su un libro letto insieme, alimentando la passione per le lettura e la curiosità per nuove storie.


